Una prima analisi dei risultati della ricerca è stata pubblicata in L. Mosca ed E. Novelli, “La campagna elettorale europea sui manifesti dei partiti politici”, Comunicazione Politica n.1, 2010. L’articolo presenta i risultati di un’analisi condotta su 315 manifesti elettorali (poster), realizzati in occasione delle elezioni europee 2009 nei 27 paesi membri dell’Unione da 110 partiti che hanno ottenuto almeno 2 seggi. Il principale scopo della ricerca – focalizzata sulle dimensioni testuale ed iconografica – consisteva nell’individuare somiglianze e differenze nei registri linguistici e nei repertori iconografico-simbolici dei manifesti europei. Nonostante il ruolo crescente di nuove forme di comunicazione politica e dei nuovi media, la ricerca conferma una significativa diffusione di forme tradizionali di propaganda, come il manifesto politico. Venendo ai risultati sostantivi della ricerca, l’analisi ha messo in luce tendenze simili sia sul piano visivo che contenutistico quali: marcata personalizzazione, minor salienza di richiami ideologici e diffusione di stili e modelli retorici di chiara derivazione pubblicitaria. Inoltre, l’analisi cross-nazionale ha evidenziato un differente utilizzo dei poster fra nuovi e vecchi stati membri nel richiamare l’Europa e la nazione; mentre l’analisi cross-partitica ha mostrato come i partiti “marginali” (e, in particolare, quelli antieuropeisti e appartenenti alla destra populista) si distinguano per una comunicazione aggressiva e non convenzionale, basata su una simbologia politica peculiare.
Outputs
A first discussion of the main results of our research can be found in L. Mosca, E. Novelli, “The European campaign on the posters of political parties”, Comunicazione Politica n.1, 2010. The article presents the results of an analysis of 315 electoral posters produced in the 27 member states by 110 parties which gained at least 2 seats in the 2009 European elections. The main aim of the research — which focused on the visual and on the textual dimensions — consisted in assessing similarities and differences in linguistic codes and iconographic and symbolical repertoires across European posters. Notwithstanding the growing role of new forms of political communication and new media the research confirms a significant spread of traditional types of political propaganda, such as posters. As for substantive results, poster analysis shown similar trends both visually and textually: marked personalization, reduced relevance of ideological appeals and growing spread of styles and rhetorical models clearly borrowed from advertisement. Moreover, cross-national analysis highlighted a different use of posters between new and old member states in recalling Europe and national elements while, according to cross-party analysis, ‘marginal’ parties (in particular, anti-Europeanists and those belonging to populistic right) distinguish themselves for an aggressive and unconventional communication, based upon a peculiar political symbology.



