Indice del numero 1, Aprile 2009

Saggi

La comunicazione politica: stato dell’arte e nuove prospettive

Gianpietro Mazzoleni pp. 5-11

Mediatizzazione in declino

Jay G. Blumler

Partiti, personalizzazione, primarie

English

I partiti italiani hanno chiaramente perso qualsiasi controllo sulla comunicazione politica. Con l’eccezione di Berlusconi che domina la personalizzazione della politica e che ne ha anche imposto la spettacolarizzazione, i partiti del centro-sinistra, non adeguatamente attrezzati, subiscono la sfida della personalizzazione. Il recente ricorso a una varietà di elezioni primarie rende, però, imperativo il passaggio a qualche forma mirata di personalizzazione. Il Partito Democratico ha inserito le primarie nel suo Statuto, ma l’uso finora fattone non pare coronato da successo proprio nella formazione e nella personalizzazione della leadership.

Parties, Personalization, Primaries

Italiano

Italian parties have clearly lost any control on the processes of political communication. Confronted with Berlusconi’s capability to dominate the personalization of politics and to stress its spectacularization, the centre-left parties, inadequately equipped, suffer the challenge of personalization. However, their recent resort to a variety of primary elections make it imperative the passage to some form of well-focused personalization. The Democratic Party has written the primaries in its Charter, but so far its use does not seem to be crowned with success precisely when shaping and personalizing its leadership.

Gianfranco Pasquino pp. 17-25

Vecchie radici, ambiguità e contraddizioni. La sociologia e lo studio della comunicazione politica

English

Nell’articolo sono discussi i rapporti, spesso ambigui e contraddittori, esistenti tra la sociologia e lo studio della comunicazione politica. Lo sguardo è al contesto scientifico italiano, ma non mancano rinvii alla situazione in alcuni principali paesi stranieri. Pur nato all’interno del campo sociologico, lo studio della comunicazione politica se ne è presto allontanato per costruire, soprattutto nei paesi anglosassoni, un campo disciplinare a sé stante che ancora soffre però di una non pienamente sufficiente legittimazione accademica.

Ancient Roots, Ambiguities, and Contradictions. Sociology and the Study of Political Communication.

Italiano

In this article the ambiguous relationship that exists between the field of sociology and political communication studies is discussed. The article focuses mainly on the Italian context but there are also references to the situation in other countries. Even if it was born within the realm of sociology, the study of political communication soon became independent to become, mostly in the anglo-American world, an autonomous disciplinary field that nevertheless still suffers from a lack of full academic legitimization.

Paolo Mancini pp. 35-45

Linguaggio e comunicazione politica negli studi linguistici italiani. Bilancio e temi attuali

English

L’articolo passa in rassegna gli studi italiani degli ultimi 40 anni dedicati al linguaggio politico e alla comunicazione politica. Vengono distinte ricerca a carattere storico-linguistico, indagini di tipo retorico sulle forme di comunicazione dei leader, studi semiotici circa la comunicazione politica nei mass media e in Internet. Si accoglie l’ipotesi, formulata in studi recentissimi, di un osservatorio linguistico della comunicazione politica italiana. Infine viene ricordata la proposta di un Consiglio Superiore della Lingua Italiana formulata in un disegno di legge del centro-destra (993/2003). Si menzionano le critiche degli accademici e si solleva il problema di una maggiore attenzione ai gap linguistico-culturali ancora presenti in Italia.

Language and Political Communication in Italian Linguistic Studies. An Assessment and some Current Issues.

Italiano

This paper reviews some Italian studies focusing on the political uses of language and communication which have been published over the last 40 years. Firstly, a distinction is made between studies of a historical-linguistic type, the rhetorical analysis of leaders’ communication strategies, and semiotic investigations of the way political communication works on newspapers, Tv and the Internet. The author takes sides with scholars aiming at the realization of a permanent “observatory” of politics from a linguistic point of view. Secondly, attention is paid to the proposal of a “Superior Council” for the defence of the Italian language by legislators. Academic criticism of this project is reviewed, and a plea for a more careful consideration of the serious cultural gaps of Italian society is made.

Stefano Gensini

Opinione pubblica e comunicazione politica. Il legame sociale rivisitato

English

Agli inizi della piena affermazione della società di massa (durante gli anni quaranta e cinquanta) opinione pubblica e comunicazione politica erano fenomeni strettamente connessi. In seguito lo studio empirico degli orientamenti di opinione è stato separato dall’analisi della comunicazione mediata (soprattutto la televisione), e in questo modo si è smarrito il legame sociale tra discorso pubblico, interazione collettiva ed atteggiamenti individuali.

Negli ultimi trent’anni questo legame è stato ricostruito, ed oggi dobbiamo confrontarci con nuove forme di relazioni politiche (politica mediata, pubblicità mediata, campagna permanente) che possono essere definite come «democrazia del pubblico». In questo scritto questo legame viene rivisitato – soprattutto in riferimento al caso italiano – e si focalizza sull’idea di «clima d’opinione» come dispositivo concettuale capace di spiegare le nuove tendenze nella vita politica italiana (e nelle scadenze elettorali).

Public Opinion and Political Communication: The Social Linkage Revisited. B

Italiano

At the beginning of the complete achievement of mass society (during the Forties and the Fifties) public opinion and political communication were strictly interconnected. Later on, the empirical study of opinions trends was separated from the analysis of mediated communication (especially television), and in this way we have lost the social link between public discourse, collective interaction and individual attitudes.In the last thirty years this linkage has been reconstructed, and today we must confront with new forms of political relationship (mediated politics, mediated publicness, permanent campaigning) which can be defined as “audience democracy”. In this paper this link is revisited – especially with reference to Italian case – and is focused on the idea of “opinion climate” as conceptual device able to explain new trend in Italian political life (and general elections).

Giorgio Grossi

Leadership e comunicazione politica

English

Questa nota si propone di passare in rassegna i principali contributi italiani, pubblicati recentemente, sul rapporto fra leadership, media e comunicazione politica. Essi vengono discussi criticamente con riferimento al modello classico di leadership delineato da Max Weber e alla situazione politica italiana. Gli autori dedicano tutti particolare attenzione alla comunicazione politica di Berlusconi e alla sua relazione con i media, cercando di individuare da una prospettiva non ideologica le ragioni dei suoi successi elettorali. Alcune considerazioni finali vengono aggiunte riguardo al cleavage tra leadership nazionale e leadership locale, che impedisce l’emergere di nuovi leader e il rinnovamento della classe dirigente italiana.

Leadership and Political Communication.

Italiano

This note aims to review the main essays recently published in Italy on relationships between leadership, media and political communication. These are critically discussed referring to Max Weber’s classical model of leadership and to the present political situation in Italy. All authors focused their attention to Berlusconi’s political communication and his relationships with Italian media system, trying to analyse his electoral successes by a no-ideological perspective. Some final considerations are added about the cleavage between national and local level of leadership formation, which stops emerging of new leaders and changing of Italian political élite.

Carlo A. Marletti

Soggetti, strategie ed efficacia della comunicazione politica

English

Vengono discusse alcune linee di sviluppo dell’attuale ricerca psicologica in tema di comunicazione politica. In primo luogo, l’esame dell’efficacia di una serie di caratteristiche della comunicazione verbale e non verbale dei politici, come la concretezza piuttosto che l’astrattezza del linguaggio utilizzato o la gestualità. In secondo luogo, l’indagine sull’uso e sull’efficacia di strategie comunicative di attacco e difesa utilizzate da politici e da giornalisti, nonché di strategie volte a incrementare l’identificazione dei cittadini con determinate categorie sociali. Da ultimo, la crescente attenzione per le conseguenze dei vincoli pragmatici propri dei vari contesti in cui la comunicazione politica ha luogo.

Subjects, Strategies, and the Effectiveness of Political Communication.

Italiano

Some recent developments of psychological research on political communication are discussed. First, a focus on the efficacy of several features of politicians’ verbal and non-verbal communication, such as concreteness versus abstractedness of language employed or gestures. Second, a focus on the use and the efficacy of defence and attack communicative strategies by politicians and journalists, as well as of strategies aimed at enhancing citizens’ identification with given social categories. Finally, an increasing attention for the consequences of pragmatic constraints related to the various contexts in which political communication takes place.

Patrizia Catellani pp. 73-83

La messa in scena della democrazia

English

La democrazia italiana nella Seconda Repubblica è stata definita «anomala» perché si mediatizzata, personalizzata e spettacolarizzata mentre le organizzazioni di partito si sono dissolte e sono state riassunte nella figura del leader. L’articolo ricostruisce i principali caratteri di questo modello e i passaggi attraverso cui si è realizzato. Sostiene, in particolare, che il caso italiano non nasce per merito o colpa esclusivamente di Berlusconi. Anzitutto perché alcuni suoi tratti costitutivi sono eredità della Prima Repubblica: dall’intreccio fra politica e televisione, alla capacità pervasiva della politica nella vita quotidiana. Inoltre perché le tendenze che si presentano in modo estremo in Italia sono, peraltro, comuni ad altri paesi europei. In Francia, ma anche in Gran Bretagna, dove, non a caso, si parla di «democrazia del pubblico» e di «postdemocrazia».

The Staging of Democracy

Italiano

Italian democracy in the Second Republic has been defined “anomalous” because it underwent mediatization, personalization, and spectacularization, while party organizations dissolved and coalesced in the figure of the leader. This article outlines the main features of this model and the steps through which it came into being. In particular, the article argues that the Italian case has not come about exclusively thanks to, or owing to, Berlusconi. This is so because, first of all, some of the Second Republic’s defining traits were inherited from the First Republic, from the entangled relationship between politics and television to politics’ ability to pervasively penetrate everyday life. Moreover, the tendencies that are on display in an extreme fashion in Italy can indeed be observed in other European countries, such as France and Great Britain, where, not coincidentally, “audience democracy” and “post-democracy” are debated.

Ilvo Diamanti pp. 25-35

La comunicazione elettorale, tra fonti, storia e documenti

English

A fronte di un lungo periodo di disinteresse, le campagne elettorali sono negli ultimi anni rientrate nel cono d’attenzione di molte discipline, in quanto punto d’osservazione privilegiato del potere di condizionamento dei mass media e della mediatizzazione della scena pubblica. Come documentato attraverso la ricostruzione dei principali percorsi bibliografici, differenti ambiti scientifici hanno iniziato a guardare alle forme della comunicazione elettorale non più come ad elementi sovrastrutturali rispetto a quelli politici, storici, economici, ma come a fattori in grado di condizionare e modificare tratti profondi della tradizione e della cultura politica del paese. Ed è proprio in questa nuova prospettiva che lo studio della comunicazione politica e delle campagne elettorali si rivela un’efficace chiave interpretativa per comprendere i cambiamenti delle forme organizzative, del linguaggio, delle modalità di partecipazione ed anche della stessa storia, dei partiti e della politica. A tal fine si pone però la necessità di una riflessione tanto sullo status dei documenti di propaganda, quanto sullo stato delle fonti.

Electoral Communication Between Sources, History, and Documents.

Italiano

After a long period of scarce interest, in the last few years election campaigns have received increasing attention from various disciplines, as they offer a unique perspective on the power of the mass media and on the mediatization of the public sphere. As is documented by a review of the main strands of the literature, various scientific fields have begun to consider the forms of electoral communication no longer as superstructural factors vis-à-vis political, historical, and economic dynamics, but as forces capable of affecting and altering deep traits of a country’s tradition and political culture. It is from this new perspective that the study of political communication and election campaigns turns out to be a promising interpretive framework to understand the changes in parties’ and politics’ organizational forms, language, participation modes, and history. This endeavor, however, demands a reassessment of both the status of propaganda documents and the state of their sources.

Edoardo Novelli pp. 97-109

Il cyberspazio fra Stati, corporation e…pratiche democratiche

English

L’articolo si sofferma sulle trasformazioni cui è andato incontro il cyberspazio tra la fine degli anni novanta e l’inizio del nuovo secolo. In particolare, dopo aver riportato i termini essenziali del confronto politico e culturale sulla natura dei network digitali, si mette in evidenza l’importanza crescente assunta dai meccanismi di regolazione e controllo delle architetture della Rete da parte degli Stati e delle corporation dell’hardware e del software. Diventato terreno di lotta per il potere politico ed economico a livello mondiale, il cyberspazio ha smarrito il suo spirito originario: libertario ed egualitario. Nonostante queste trasformazioni, anzi in parte proprio grazie ad esse, i media digitali, Internet, sono, e lo saranno sempre di più in futuro, tecnologie decisive per il rinnovamento della politica.

Cyberspace between, States, Corporations and… Democratic Practices

Italiano

This article deals with the transformations that cyberspace underwent between the end of the 1990’s and the beginning of the new century. In particular, after summarizing the main contours of the political and cultural conflict on the nature of digital networks, the article highlights the increasing importance of regulation and mechanisms of control through which states and hardware and software corporations shape the Internet’s architecture. As it has become a battlefield for political and economic power on a worldwide scale, cyberspace has lost its original libertarian and egalitarian spirit. Despite these transformations, and indeed partially thanks to them, the Internet and digital media are, and will increasingly be in the future, fundamental technologies for the renewal of politics.

Francesco Amoretti

Il triangolo imperfetto. La negoziazione fra giornalismo, politica e cittadini

English

Attraverso i news media si combatte una competizione cognitiva e simbolica da parte di un numero sempre maggiore di attori sociali per imporre all’opinione pubblica la propria visione delle cose. In tale competizione la politica sta perdendo il ruolo di «definitore primario», capace d’imporre i propri quadri interpretativi; deve competere anche attraverso un’efficace assunzione delle logiche mediali, sospese fra popolarizzazione e banalizzazione degli eventi. Si ridefinisce così completamente la negoziazione fra cittadini, media e classe politica, che modifica anche la funzione del giornalismo, dal quale non dovremmo pretendere l’oggettività dei fatti, ma percorsi di comprensione della realtà più approfonditi e riflessivi.

The Imperfect Triangle. The Negotiation among Journalism, Politics, and Citizens

Italiano

Through the media a cognitive and symbolic competition is struggled by an increasing number of social actors to impose its judgment on the public opinion.
Into this struggle, politics is losing its role of “primary definer”, able to impose its own interpretative frame, it has to compete also through an effective assumption of media logics, pending between polarization and banalization of the events.
So, the negotiation between citizens, media and politics is completely redefined, and modifies also the purpose of journalism, from which we should not merely demand objectivity, but wide and thoughtful routes to comprehension of reality.

Carlo Sorrentino

Il mercato dei sondaggi

English

Approccio globale, concentrazione del mercato, importanza degli aspetti finanziari, ruolo della tecnologia, specializzazione. Sono i principali fattori di cambiamento che negli ultimi 15 anni hanno investito il settore delle ricerche di mercato e delle analisi sulla pubblica opinione. A questi si aggiungono, in Italia, i cambiamenti nell’uso dei sondaggi, sempre più utilizzati come strumento di comunicazione per influenzare gli elettori, come «bussola» della politica e come «oracolo». L’immagine dei sondaggi è fortemente deteriorata: si rende necessario innovare gli strumenti di analisi, rafforzare il legame con il mondo accademico, puntare sulla qualità e la deontologia, modificare la relazione con i media e la politica per poter riassegnare ruolo e dignità sociale all’intero settore.

The Market for Opinion Polls.

Italiano

Global approach, market concentration, the importance of financial aspects, the role of technology and specialisation. These are the main changes the market research and public opinion analysis sector has invested in for the last 15 years. In addition to these, Italy has also witnessed changes in the way polls are used, increasingly more as a form of communication to influence voters, as a ‘compass’ for policy-making and an ‘oracle’. The image of polls has deteriorated drastically. Innovation is required to update the analysis tools, strengthen the bond with universities, emphasise quality and moral obligation, alter the relationship with the media and politics in order to restore prominence and social dignity to the whole sector.

Nando Pagnoncelli pp. 131-141

Il ritorno della parola: dagli strumenti di marketing

English

Cambiamenti sensibili avvengono nell’ultimo decennio nell’ambito della comunicazione politica. L’americanizzazione è una chiave interpretativa insufficiente e inefficace. Viene confermato il ruolo degli specialisti dei sondaggi, emergono le tradizionali agenzie di pubblicità e le nuove professionalità del news management. Le campagne elettorali sembrano sempre meno influenti sull’esito del voto. Si affermano le attività basate sulla parola, lo slogan, la costruzione di metafore. Da un approccio strumentale alla comunicazione tutto concentrato sull’adozione delle tecniche di marketing (sondaggi, pubblicità) si passa a un approccio rituale e simbolico. La disciplina si apre ai contributi di linguistica, retorica e psicologia cognitiva con grande attenzione soprattutto alle recenti acquisizioni delle neuroscienze.

The Return of the Word: From Marketing Tools to the Symbolic and Ritual Approach.

Italiano

Significant changes happened in the last decade in the area of Italian political communication. Americanization is an insufficient and ineffective interpretive key.While pollsters continue to be central, the traditional advertising agencies and the new professionals of news management are emerging. Election campaigns seem less effective at changing voter orientation. Word centered activities, slogans and metaphor-building are on the rise.From an instrumental approach focused on the adoption of marketing techniques (from surveys to advertising) to a ritual, symbolic one. A fascinating challenge that must be tackled by opening up the discipline to linguistics, rhetoric and cognitive psychology, with great attention especially to the recent acquisitions of the neurosciences.

Mario Rodriguez pp. 141-151

Strumenti

Recensioni

Pierre Musso. Le Sarkoberlusconisme
Giuliano Bobba pp. 151-152

Geert Lovink. Zero Comments. Teoria critica di internet
Mauro Barisione pp. 153-154

Filippo M. Battaglia e Beppe Benvenuto. Professione reporter. Il giornalismo d’inchiesta nell’Italia del dopoguerra
Carlo Sorrentino pp. 155-158

Panorama internazionale

Panorama della pubblicistica internazionale sulla comunicazione politica pp. 159-162

Sondopolitica

Gli elettori di Antonio Di Pietro: antipolitici o veri oppositori? pp. 163-166

Videopolitica

La politica dell’antipolitica: la comunicazione di Antonio Di Pietro pp. 167-172

Audipol

Tg1-Tg5, linee editoriali e target a confronto pp. 173-178

e-politics

La natura documentale del web: risorse per lo studio delle presidenziali Usa 2008 pp. 179-184

Cinepolitica

Oltre il confine (Valzer con Bashir, Z32, Il giardino di limoni) pp. 185-192