Indice del numero 2, Agosto 2009

Saggi

Metafore, persone, valori per la costruzione dell’ethos. Il caso della discesa in campo di Berlusconi

English

All’interno della prospettiva più ampia dell’analisi del discorso, il saggio riesamina il primo discorso politico pronunciato da Silvio Berlusconi nel 1994 alla luce della metodologia di analisi critica della metafora, considerando come la metafora performativamente attuata con il discorso stesso contribuisca significativamente ad affiancare alle componenti logico-argomentative suggestioni emotive ed inconsce, finalizzate alla costruzione di un «mito politico» entro il quale si delinea e prende forza l’ethos dell’oratore. Nel saggio è anche proposto un confronto con il discorso pronunciato da Winston Churchill nel 1940, in occasione dell’assunzione della presidenza del gabinetto di guerra, al fine di mettere in luce le similitudini e le differenze tra le strutture enunciative dei due testi.

Metaphors, persons, values for the construction of the ethos: the case of Berlusconi’s descent into the political arena

Italiano

Against the background of Discourse Analysis, the article focuses on the first speech delivered by Silvio Berlusconi in 1994. Thanks to the methodological approach known as Critical Metaphor Analysis, the crucial metaphor exploited in the speech reveals its emotional potential, which contributes to the creation of a “political myth” giving strength and credibility to the ethos of the speaker. As far as the structure of the enunciation is concerned, the paper compares Berlusconi’s speech with the famous “Blood, sweat and tears” speech, delivered by Winston Churchill before the Commons in 1940.

Francesca Santulli pp. 205-228

L’efficacia del discorso di Ronald Reagan. Una questione di “montaggio”

English

Quanto il successo comunicativo di Ronald Reagan è un dato incontrovertibile, altrettanto è controversa la sua interpretazione. Partendo da una valutazione del personaggio politico nel suo contesto, il presente articolo sottolinea la componente emozionale nella comunicazione reaganiana, per poi concentrarsi sulla componente verbale del suo discorso alla nazione. Più in particolare, si offre qui un’analisi linguistica su base metaforico-cognitiva del primo discorso inaugurale, sviluppata in senso visivo ed emozionale, supportando la tesi del montaggio come una delle chiavi fondamentali della efficacia persuasiva del messaggio di Ronald Reagan.

The effectiveness of Ronald Reagan’s discourse: a question of ‘montage’

Italiano

The communicative success of Ronald Reagan is as much indisputable a datum as its interpretation is controversial.
Starting from an evaluation of the political character in his context, the article underlines the emotional component in Reagan’s communication, and focuses on the verbal component of his speech to the Nation.
More specifically, a linguistic analysis is here offered of the first inaugural address on cognitive-metaphorical basis, developed in visual and emotional perspective, supporting the thesis of the montage as one of the main underpinnings of the persuasive effectiveness of Ronald Reagan’s discourse.

Federica Ferrari pp. 229-252

“Fratelli, ma non gemelli”: la comunicazione politica in Italia e Francia

English

Da qualche tempo la comparazione internazionale nel campo della comunicazione politica ha focalizzato la propria attenzione sul tema della convergenza dei sistemi mediali delle democrazie occidentali. Lo studio del caso italiano e francese permette di partecipare a questo dibattito, individuando le principali caratteristiche che contraddistinguono i due contesti nazionali. L’ipotesi che si vuole qui suggerire è che dopo aver vissuto una fase di relativa convergenza, Italia e Francia, a causa di un diverso processo di differenziazione del sistema mediale, si siano col tempo distanziate l’una dall’altra, al punto che attualmente le divergenze prevalgono senza dubbio sulle somiglianze. Per provare a documentare più efficacemente quest’interpretazione, in primo luogo viene ricostruita l’evoluzione del rapporto tra politica e media, in seguito vengono discussi i risultati ottenuti da una ricerca sul coverage politico nei principali quotidiani e telegiornali nazionali.

“Brothers but not twins”: political communication in Italy and France

Italiano

International comparison in the field of political communication has recently focused its attention on the convergence of media systems in Western democracies. The study of the French and Italian cases falls into this debate, identifying the key features that distinguish the two domestic contexts.
After a period of convergence, the article suggests that currently Italy and France present more divergences than similarities, due especially to a different mass media differentiation process. In order to check this hypothesis, a reconstruction of the evolution of the relationship between politics and media is proposed. Finally the main results of a field research focused on political coverage in major newspapers and national TV news are presented and discussed.

Giuliano Bobba pp. 253-280

Analisi

Occupazione e nazione nel nuovo curriculum palestinese

English

Le aquile tornarono dal loro viaggio quotidiano alla ricerca di cibo e scoprirono che gli avvoltoi avevano occupato i loro nidi e cacciato via i loro piccoli. Le aquile chiesero spiegazione e il capo degli avvoltoi li informò della loro decisione di stabilirsi in quelle montagne e chiese loro di trovarsi un altro posto. […] Il capo degli avvoltoi alzò il becco verso il cielo e disse: «Perché ce ne dovremmo andare? Andatevene via voi e in qualsiasi momento torniate vi mostreremo ospitalità». Un lampo di stupore riempì gli occhi del capo delle aquile, disse: «Ma questa è la nostra patria!»

Occupation and nation in the new Palestinian education programs

Italiano

This essay is aimed at exploring, through a complex and comprehensive approach that is based on the original sources in Arabic, the intricate intersection between education, politics, nationalism and occupation in the Palestinian society. In the article the schoolbooks published by the Palestinian Authority since 2000 are examined in order to investigate how politics -the biggest manipulator of memory- uses the educational system – and especially the school curriculum- to transmit certain narratives and versions of history, to implement processes of identity construction, to promote certain perceptions of the Self and the Other and to encourage individual and collective responsibilities towards the community and the conflict. A tentative analysis of the key-factors related to the Israeli occupation and of the concepts of resistance, martyrdom and jihad explores to what extent schoolbooks in Palestine contribute to spreading a peace and tolerance- oriented culture among the youth.

Eleonora Lotti pp. 281-296

Un brand di nome Obama

English

Le recenti elezioni americane sono state per molti versi una autentica rivoluzione. Per la prima volta, nella storia degli Stati Uniti, è stato eletto presidente un afroamericano. Per la prima volta una donna ha corso per la presidenza della Casa Bianca. Per la prima volta un candidato repubblicano ha scelto per la carica di vicepresidente una donna. Le campagne di comunicazione sono state molto agguerrite, ma questa non è una novità per una nazione pioniera nel marketing e nella pubblicità. I new media sono stati utilizzati in modo più articolato, grazie anche all’evoluzione tecnologica. Dal punto di vista della comunicazione, quello che differenzia maggiormente queste elezioni dalle precedenti è il tentativo, perfettamente riuscito, di presentare un candidato come se fosse una marca di successo, appropriandosi degli strumenti e dei mezzi più aggiornati per arrivare al cuore della gente. E il successo è stato completo.

A brand called Obama

Italiano

The latest American elections have been a true revolution from various points of view. For the first time in history an Afro – American has been elected President of the United States. For the first time a woman has attempted to be elected President. For the first time a Republican candidate has chosen a woman as V.P. candidate. Communication campaigns were very aggressive, but this is not a novelty for the country that pioneered modern marketing and advertising. New media have been employed more extensively than in the past, thanks to technological evolution. But, from a communication point of view, the biggest difference of these elections from those of the past has been the challenge to present the candidate as a successful brand. And success has been complete.

Emanuele Gabardi pp. 297-306

Strumenti

Recensioni

Donatella Campus. Comunicazione politica. Le nuove frontiere

Carlo A. Marletti pp. 307-309

Marco Sioli. La parabola di Ronald Reagan. Da Hollywood all’ascesa dei neoconservatori

Itala Vivan pp. 310-312

Federico Vergari. Politicomics. Raccontare e fare politica attraverso i fumetti

Federico Boni pp. 313-316

Panorama internazionale

Panorama della pubblicistica internazionale sulla comunicazione politica pp. 317-322

Sondopolitica

I temi che interessano i cittadini pp. 323-326

Videopolitica

L’offerta tematica dei Tg nel 2008: similitudini e differenze pp. 327-334

Audipol

L’informazione Rai e Mediaset sul terremoto in Abruzzo pp. 335-338

e-politics

Focus sullo spazio pubblico europeo pp. 339-344

Cinepolitica

I padri della Patria (W., Frost/Nixon – Il duello) pp. 345-350