Indice del numero 2, Agosto 2011

Saggi

I sondaggi e il loro uso. Problemi di cecità logica a partire dal caso dei rom

English

La pubblicazione di sondaggi sul sentimento di ostilità nei confronti di minoranze, e nello specifico verso gli «zingari», pone questioni deontologiche e normative profonde. Il basso livello di accettazione verso questi gruppi, una volta misurato, può giustificare visioni naturalizzate e deterministe dell’esclusione dei gruppi più marginali. L’articolo esplora diverse strategie di presentazione dei dati, che puntano a una loro maggiore contestualizzazione (comparazione nello spazio e nel tempo, composizione sociale di chi esprime un’opinione maggiormente favorevole a politiche sociali di integrazione; opinioni dei leader rom sugli stereotipi che li riguardano). L’articolo si conclude con una riflessione sull’importanza di un approccio relazionale che, pur valorizzando la ricerca sull’opinione pubblica, tenti di limitare gli effetti di cecità logica che alcuni risultati di sondaggi possono creare.
Parole chiave: sondaggi, antiziganismo, cecità logica, razzismo.

Opinion polls and their use. Issues of logical blindness in the case of the Roma people

Italiano

Opinion polls research on feelings of hostility towards minorities open up deep normative and deontological questions. In the first part of the paper we present the results of a European comparison on feelings of hostility, looking at changes in time and space, to avoid reification and determinism. Then we discuss what kind of social groups (for social stratification, regional area, urban dimension, political attitudes) present anti-gypsy beliefs, and which type of policies are mostly envisaged. In the third part, comments of the Italian Roma on these data are resumed. In the last part, we discuss from a pragmatic point of view about the responsibility of opinion pools research, on effects of logical blindness and on the relevance of a relational approach to write about stereotypes.
Keywords: opinion polls, anti-gypsy sentiments, logical blindness, racism.

Tommaso Vitale, Enrico Claps, Paola Arrigoni pp. pp. 167-196

Internet e partecipazione politica. Uno studio comparato tra V-Day e No B-Day

English

Partendo da una discussione della letteratura sul rapporto tra internet e partecipazione politica, l’articolo individua alcune domande di ricerca che riguardano i «mediatori» tradizionali della partecipazione nelle democrazie rappresentative: sistema politico e sistema dei media. I media digitali sono in grado di favorire un processo di «disintermediazione», togliendo quote di potere ai mediatori politici tradizionali e facilitando l’accesso diretto dei cittadini al potere decisionale? I media digitali permettono di spezzare la cosiddetta «asimmetria della visibilità» che, nel mondo analogico, era esclusivo appannaggio del potere costituito? La risposta a queste domande viene ricercata sul campo studiando due eventi che, in Italia, sono stati emblema della partecipazione politica in rete: il V-Day dell’8 settembre 2007, e il No B-Day del 5 dicembre 2009. Nelle conclusioni si sostiene che, sebbene le strade percorribili per intervenire sull’amministrazione della res publica rimangano quelle tradizionali e il rapporto con i mediatori politici tradizionali sia ancora necessario (anche se contraddittorio e conflittuale), è sempre più possibile rompere l’asimmetria della visibilità e portare alla ribalta istanze sociali non rappresentate.
Parole chiave: Internet, partecipazione, politica, V-Day, No B-Day.

Internet and political participation in Italy: A comparison between V-Day and No B-Day events

Italiano

The article assesses the existing scholarly literature on forms and processes of political participation on the Net. In the second part the author attempts a «comparative» analysis of the two Italian events which have become emblems of political participation via the Net emphasizing their inauguration of a close relationship between politics and Internet: the V-Day (September 8, 2007) and the No-B Day (December 5, 2009). The case study offers insights on the dynamics of participation via the Internet, that are discussed in the conclusions: is it possible The article assesses the existing scholarly literature on forms and processes of political participation on the Net. In the second part the author attempts a «comparative» analysis of the two Italian events which have become emblems of political par to witness the birth of a new political subject called «The people of the Internet», embodied firstly in the V-Generation and secondly in the «Popolo Viola»? Is the Internet able to allow the democratic participation in contemporary Italy?
Keywords: Internet, political participation, politics, V-Day, No B-Day.

Matteo Vergani pp. pp. 197-222

Immagini e metafore di una “bella politica”. La sconfitta del 2008 nelle parole di Veltroni

English

Un’attenta analisi dei discorsi televisivi di Walter Veltroni per la campagna elettorale del 2008 rivela un investimento preciso: il tentativo, dando per scontato il consenso dell’elettorato di sinistra e centrosinistra, di conquistare elettori al «centro», tendenzialmente moderati. Sulla sua sconfitta pesano un’operazione malriuscita di re-framing della campagna e la difficoltà di elaborare proposte, messaggi e linguaggi aderenti a una visione politica progressista. Ma anche l’incapacità di utilizzare efficacemente i riferimenti politici a disposizione, tra l’oblio in cui relega i «padri nobili» della sinistra (Berlinguer e Prodi) e l’illusione di far proprio il «mito» di Obama con un’operazione di marketing leggero.
Parole chiave: analisi del linguaggio, framing e re-framing, marketing leggero, metafore, riposizionamento politico.

Images and metaphors of the «beautiful politics». The 2008 electoral defeat in Walter Veltroni’s speeches

Italiano

An accurate analysis of the television speeches of Walter Veltroni in the 2008 general election campaign reveals he pursued a precise strategy: his attempt to conquer the centre, the moderate electorate, taking for granted the consensus of left and centre-left wing electorate.
To his electoral defeat contributed an unsuccessful attempt of re-framing the campaign and the difficulty to elaborate proposals, messages and languages adherent to a progressive political vision. But also Veltroni’s inability to use efficiently some political references, the oblivion of left wing politics’ «fathers» (Berlinguer and Prodi) and the illusion to take Obama’s «myth» with an operation of light marketing.
Keywords: language analysis, framing and re-framing, light marketing, metaphors, political re-positioning.

Rossella Rega, Christian Ruggiero pp. pp. 223-240

Un’analisi multidisciplinare della nuova retorica politica contemporanea

English

L’obiettivo di questo lavoro è di costruire un approccio multidisciplinare all’analisi del linguaggio del potere. Ci si focalizzerà non tanto su singole personalità o eventi storici (come, ad esempio, il linguaggio di Mussolini o del Terzo Reich), quanto piuttosto su come linguaggi e codici siano utilizzati per raggiungere degli scopi specifici. In un qualsiasi talk show, o in qualche convegno, si potrà spesso assistere a dei politici che discutono utilizzando concetti vaghi e astratti, spesso frammentari; riscuotendo, però, il favore, e gli applausi, del pubblico. In altre parole: non dicono nulla, ma questo nulla lo dicono bene. E l’incomprensibilità diventa un punto di forza e di autorevolezza.
Parole chiave: retorica politica, approccio multidisciplinare, pubblicità elettorale, emozioni, framing.

A multi-disciplinary analysis of contemporary new political rhetoric

Italiano

The goal of this work is to build a multi-disciplinary approach to the analysis of the language of power. The author does not focus on singular personalities and historical events (such as, for example, the language of the Third Reich or of Mussolini; he analyzes how languages and codes are used to achieve specific purposes. In any talk-show, or in any conference, it is often possible to listen to politicians using concepts vague and abstract, often fragmentary, winning, however, the audience’s favor.
Keywords: political rhetoric, multi-disciplinary approach, campaign propaganda, emotions, framing.

Luca Cian pp. pp. 241-266

Strumenti

Recensioni

Gianpietro Mazzoleni e Anna Sfardini. Politica pop. Da “Porta a porta” a “L’isola dei famosi” (Enrico Menduni) pp. 267-268

Rossella Rega. Guerra e media: Il conflitto in Iraq nel linguaggio dei leader politici (Cristian Vaccari) pp. 269-270

Marco Mazzoni. Le relazioni pubbliche e il lobbying in Italia (Sergio Splendore) pp. 271-272

Panorama internazionale

Panorama della pubblicistica internazionale sulla comunicazione politica pp. 273-278

Sondopolitica

Voto e preferenze Tv: cronache di un decennio pp. 279-281

Videopolitica

Il Cavaliere contro tutti pp. 283-290

Audipol

La campagna elettorale per le elezioni amministrative nei programmi d’informazione del prime time pp. 291-294

e-politics

Focus: videolectures online pp. 295-300

Cinepolitica

I protagonisti della Storia (Post mortem, Uomini di dio, Il discorso del re, The Social Network) pp. 301-312