Saggi
I sondaggi e il loro uso. Problemi di cecità logica a partire dal caso dei rom
La pubblicazione di sondaggi sul sentimento di ostilità nei confronti di minoranze, e nello specifico verso gli «zingari», pone questioni deontologiche e normative profonde. Il basso livello di accettazione verso questi gruppi, una volta misurato, può giustificare visioni naturalizzate e deterministe dell’esclusione dei gruppi più marginali. L’articolo esplora diverse strategie di presentazione dei dati, che puntano a una loro maggiore contestualizzazione (comparazione nello spazio e nel tempo, composizione sociale di chi esprime un’opinione maggiormente favorevole a politiche sociali di integrazione; opinioni dei leader rom sugli stereotipi che li riguardano). L’articolo si conclude con una riflessione sull’importanza di un approccio relazionale che, pur valorizzando la ricerca sull’opinione pubblica, tenti di limitare gli effetti di cecità logica che alcuni risultati di sondaggi possono creare.
Parole chiave: sondaggi, antiziganismo, cecità logica, razzismo.
Opinion polls and their use. Issues of logical blindness in the case of the Roma people
Opinion polls research on feelings of hostility towards minorities open up deep normative and deontological questions. In the first part of the paper we present the results of a European comparison on feelings of hostility, looking at changes in time and space, to avoid reification and determinism. Then we discuss what kind of social groups (for social stratification, regional area, urban dimension, political attitudes) present anti-gypsy beliefs, and which type of policies are mostly envisaged. In the third part, comments of the Italian Roma on these data are resumed. In the last part, we discuss from a pragmatic point of view about the responsibility of opinion pools research, on effects of logical blindness and on the relevance of a relational approach to write about stereotypes.
Keywords: opinion polls, anti-gypsy sentiments, logical blindness, racism.
Tommaso Vitale, Enrico Claps, Paola Arrigoni pp. pp. 167-196



