È online il secondo report del gruppo di ricerca internazionale “Media for democracy monitor” dal titolo “Il giornalismo investigativo alla prova delle profonde crisi economiche mondiali“.

La possibilità per i giornalisti e gli organi di informazione di svolgere la loro funzione di “cani da guardia” dei poteri politico ed economico nella società, è ostacolata soprattutto dal fatto che in molti Paesi le risorse per il giornalismo investigativo sono scarse e sporadiche. Inoltre, nel contesto del giornalismo contemporaneo, due fattori rendono l’impresa impossibile: da un lato, la mancanza di “team” specificamente dedicati all’approfondimento e al lavoro di indagine, anche a causa del ridimensionamento numerico delle redazioni; dall’altro la mancanza di tempo, tipicamente richiesto quando si tratta di una “storia” di giornalismo investigativo. La pandemia CoViD-19 ha solo accentuato e accelerato una situazione di crisi che viene da lontano.


I fondi per il giornalismo investigativo sono in calo in molti Paesi. Il CoViD-19 accelera questa tendenza. Le politiche nazionali per i media, soprattutto quelli di servizio pubblico, diventano fattori essenziali nel rallentare questa erosione.

Report completo disponibile a questo indirizzo.

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